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25 Aprile 2018

I Marmi, terminologie tecniche assai complesse e non sempre di significato univoco.

Oggi mi soffermo a decrivere i Marmi in modo dettagliato, e petrografico forse il termine piu’ appropriato, sono rocce metamorfiche sia di origine dinamotermica regionale che di contatto, prevalentemente costituite da  Calcite (raramente accompagnata da Aragonite) i Marmi o da Dolomite, le dolomie metamorfiche; i termini intermedi sono rappresentati dai marmi dolomitici.

I Marmi mostrano di solito struttura cristalloblastica omoblastica  (Struttura Saccaroide) con grana sia grossolana che minuta.

 

I termini puri non presentano di norma fissilità apparente, anche quando generati per metamorfismo orogenico; al contrario i litotipi contenenti costituenti Fillosilicatici si mostrano sovente piegati, brecciati ed assumono comunque tessiture orientate.

Disposizione isotropa assumono in genere tutti i Calcari metamorfici di contatto.

 

Per ulteriori dettagli nella classificazione si possono anche in questo caso utilizzare minerali presenti in quantità subordinata, nei confronti della componente carbonatica, ma pur sempre caratterizzante: ad esempio Marmi a Clorite, Marmi a Fengite, Marmi a Diopsite, Marmi a Flogopite, etc.

Queste rocce hanno anche una terminologia tecnica assai complessa e non sempre di significato univoco ( ad esempio…. Marmi Cipollini, bardigli, variegati, brecciati, etc), che spesso riflette caratteri strutturali, tessiturali e di colorazione, per la quale rinvio ad una descrizione in altri articoli.

I Marmi sono nella quasi totalità rocce parametamorfiche e comprendono termini di variabilissime condizioni genetiche di temperatura e pressione.

 

Tra i Marmi della catena Alpina, ricordiamo il Marmo di Candoglia, nella Val d’Ossola, rosato a grana grossa e il bianco Marmo di Lasa nella Val Venosta.

 

Nella catena Appenninica oltre ai notissimi Marmi delle Alpi Apuane ove sono presenti numerosissime varietà, tra le quali il pregiatissimo Statuario, candido ed omogeneo, i Cipollini, i Bardigli, i Brecciati, sono presenti e coltivati i Marmi della Montagnola Senese, in Toscana, ove viene estratto il noto Giallo di Siena, tutti di derivazione dinamo termica regionale.

 

I Marmi di contatto sono, per contro, presenti nel Campigliese, sempre in toscana.

In Sicilia marmi sono presenti nelle seguenze dinamo metamorfiche dei monti peloritani zona di Tindari, etc……..non voglio prolungarmi oltre, descriverò altre tipologie di marmi e dolomie metamorfiche in altri nuovi articoli.

Bibliografia:

D.Duff – Principi di Geologia Fisica. di Holmes-Piccin. 1998

Appunti Personali di Scienze geologiche, corsi di Petrografia, di Letterio Cannao

N.B: Le presenti note sono tratte dalla mia personale esperienza trentennale nell’ambito del recupero dei materiali lapidei.

 

 

 

 

 

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